Il diagramma di flusso lineare di
Maria Famiglietti

Gruppo InterIRRE di Ricerca sull’insegnamento della Tecnologia

CHE COSA E'
Il diagramma di flusso lineare è uno strumento logico per rappresentare/costruire attraverso una sequenze di operazioni, i diversi flussi. di un fenomeno complesso.

A CHE COSA SERVE
Il diagramma di flusso lineare serve ad agevolare la comprensione di un processo complesso segmentando e ordinando le diverse fasi.

SINTASSI
Il suo specifico è quello di mettere in rapporto due insiemi nel quadro di una tabella a doppia entrata: ad esempio in ascissa una sequenza continua di n numeri interi in cifre romane - che rappresenta la sequenza temporale di un processo produttivo in un flusso continuo - e in ordinata le parti e/o elementi di una macchina o un processo di lavoro espressi sempre mediante sostantivi che possono essere accompagnati da elementi di specificazione.

Questo rapporto tra i due insiemi è visualizzato, come abbiamo detto, in una tabella a doppia entrata in cui, le singole procedure di funzionamento delle parti nel processo trasformativo, sono leggibili mediante frecce; ogni freccia rappresenta un’azione e collegherà due o tre elementi che partecipano all’azione stessa. E’ da notare che gli elementi collegati non possono essere più di tre per colonna, infatti se sono in numero maggiore l’azione va spezzata in due colonne; il verso della freccia deve seguire la logica dell’operazione, pertanto può andare dal basso verso l’alto o viceversa..
La lettura di questo vettore è data da un verbo
operatore che esprime la relazione che si determina in una singola procedura tra due o più elementi del processo di lavoro: nella relazione visualizzata nella colonna 1 si comunica che "attraverso l’acquedotto, l’acqua arriva al serbatoio di Presenzano". Quando, invece, la relazione tocca più nodi ci saranno tanti verbi operatori quanti sono i nodi e i vettori.

Riflessione
Come si può notare dall’esempio fatto, il diagramma di flusso lineare ci permette di leggere processi di lavoro o il funzionamento di macchine anche complesse, perché è uno strumento elaborato sull’abitudine che la nostra memoria di lavoro presenta nell’eliminare variabili non essenziali per la comprensione della logica di un processo, quali le distanze e i tempi, per concentrarsi invece sulle singole procedure e sulla concatenazione logica del prima/dopo dell’intero flusso o di parti di esso.
Ritornando al nostro esempio, per entrare nella logica di funzionamento di una centrale elettrica, la mente scarta in prima battuta il fattore tempo (quanto tempo occorre per far arrivare l’acqua al serbatoio o per il trasporto lungo le condotte forzate), mentre coglie, e dunque si rappresenta, il flusso sequenziale delle operazioni.
Questo è lo specifico più rilevante dello strumento: agevolare la comprensione di un processo complesso segmentando e ordinando. L’uso dei verbi operatori che esprimono le azioni con rigore di significato, è importante perché rappresenta una verifica della comprensione da parte dell’alunno e costituisce un supporto essenziale per la costruzione di comunicazioni scritte che utilizzano un linguaggio tecnico corretto, eliminando via via le ambiguità e i pressappochismi.

La stesura della comunicazione scritta avviene in due fasi: dapprima gli alunni traducono in forma scritta la descrizione del processo, sequenza per sequenza, in una serie di comunicazioni prevalentemente paratattiche, formando un elenco numerato corrispondente alle diverse fasi e operazioni del processo stesso. Questa comunicazione è linguisticamente limitata, ma come si è già detto, corretta sul piano lessicale.
Da questa prima stesura, eliminando le ripetizioni e l’eccesso di congiunzioni mediante l'uso di pronomi e una punteggiatura più pertinente e scorrevole, si costruisce un secondo testo nel quale, laddove è possibile senza stravolgere il flusso sequenziale delle azioni, alla paratassi si sostituisce l’ipotassi con proposizioni subordinate e coordinate in modo da avere una comunicazione puntuale e rigorosa sul piano del lessico specifico, nonché piana ed efficace su quello linguistico.

COMUNICAZIONE SCRITTA
TIPO “A”
PROCEDURALE O PARATATTICA
TIPO “B”
DISCORSIVA O IPOTATTICA
MOVIMENTO DELL’ACQUA
MOVIMENTO DELL’ACQUA
Ore notturne operazioni di travasoA1 PompaggioOre notturne operazioni di travaso
A1 Pompaggio
  1. L’acquedotto riempie il bacino inferiore a Presenzano
  2. La pompa aspira l’acqua dal serbatoio inferiore di Presenzano
  3. L’acqua prelevata dal serbatoio inferiore di Presenzano raggiunge le condotte forzate
  4. Il passaggio dell’acqua ed i “colpi d’ariete” vengono regolati dalle valvole e dai pozzi piezometrici
All’inizio, nelle ore notturne, dopo il riempimento del bacino inferiore di Presenzano da parte dell’acquedotto, con l’uso di opportune turbine/pompe l’acqua raggiunge le condotte forzate, dove il passaggio dell’acqua ed i “colpi d’ariete” vengono regolati dalle valvole e dai pozzi piezometrici
A2 - RiempimentoA2 - Riempimento
I. L’acqua delle condotte forzate arriva nelle gallerie di derivazione a pressione
II. L’acqua delle gallerie in pressione, dopo l’apertura della diga, giunge nel serbatoio superiore di Cesima
Successivamente l’acqua raggiunge le gallerie di derivazione a pressione e, dopo l’apertura della diga, giunge nel serbatoio superiore di Cesima
Ore diurne produzione corrente elettrica
B1 – Trasformazione energia potenziale in cineticaOre diurne produzione corrente elettrica
B1 – Trasformazione energia potenziale in cinetica
  1. L’acqua passa dal serbatoio di Cesima alle gallerie in pressione e arriva al Serbatoio di Presenzano
  2. Il passaggio dell’acqua ed i “colpi d’ariete” vengono regolati dalle valvole e dai pozzi piezometrici
  3. L’acqua in pressione arriva alle condotte forzate
  4. Nelle condotte forzate l’energia potenziale dell’acqua viene trasformata in energia cinetica dalla turbina
Nelle ore diurne, dopo l’apertura della diga, l’acqua passa dal serbatoio di Cesima alle gallerie in pressione e arriva al Serbatoio di Presenzano con la regolazione delle valvole e dai pozzi piezometrici.
Quindi arriva nelle condotte forzate da cui passa alla turbina che trasforma l’energia potenziale dell’acqua in energia cinetica.
B2 – Trasformazione energia cinetica in elettricaB2 – Trasformazione energia cinetica in elettrica
  1. La turbina con il suo moto rotatorio mette in moto l’alternatore che trasformando l’energia cinetica in elettrica, produce corrente elettrica
  2. La corrente prodotta dall’alternatore viene innalzata dal trasformatore
  3. Dal trasformatore la corrente elettrica va alla linea di trasmissione
Subito dopo la turbina con il suo moto rotatorio mette in moto l’alternatore che trasformando l’energia cinetica in elettrica, produce corrente elettrica di seguito innalzata dal trasformatore
Dal trasformatore la corrente elettrica va alla linea di trasmissione

Anche ai fini della memorizzazione, ben si comprende come il lavoro di lettura analitica che comporta la costruzione del diagramma produce nella memoria a lungo termine una sorta di reticolo di riferimento che consente all’alunno di avere, rispetto alla memorizzazione di un elenco scritto di procedure, il vantaggio di riferimenti anche visivi. Questo vantaggio sarà poi ulteriormente potenziato nel modello R.A.RE.CO, in cui la funzione del diagramma di flusso lineare (RE) e della conseguente comunicazione prima paratattica e poi ipotattica (CO), è integrata in un sistema che organizza informazioni e produce la conoscenza di un processo produttivo complesso.


Attenzione: la distinzione concettuale e operativa tra diagramma di flusso a blocchi decisionali e diagramma di flusso lineare:
Come si è rilevato, il diagramma di flusso a blocchi decisionali è uno strumento formativo che visualizza un ben definito schema mentale, lo script o copione, e si applica laddove un flusso di azioni prevede decisioni da prendere. Ciò proprio perché lo schema mentale dello script è basato su costanti e variabili in quanto, come sappiamo, regola e organizza tutte le nostre azioni quotidiane e viene attivato, messo a punto, rinnovato, quando ci troviamo ad affrontare flussi di azione in tutto o in parte nuovi e per noi sconosciuti.
Invece il diagramma di flusso lineare non ha niente a che vedere con lo script, ma è uno strumento formativo dedicato al campo tecnico-scientifico, laddove lo scopo è quello di visualizzare una sequenza fissa di operazioni effettuate da una macchina, oppure un processo produttivo o un fenomeno di carattere biologico o fisiologico.

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