Il diagramma di Gowin
di Giovanna Busconi
Gruppo InterIRRE di Ricerca sull’insegnamento della
Tecnologia
CHE COSA È
Il diagramma a V è uno strumento euristico. E' stato concepito
per aiutare studenti ed insegnanti a chiarire a se stessi la natura e
lo scopo delle attività sviluppate.
A CHE COSA SERVE Per chi impara:
visualizzare i nessi tra la fase sperimentale
della ricerca e la fase analitico-cognitiva
visualizzare la natura
dei concetti
esplicitare le relazioni tra essi
rappresentare
graficamente le conoscenze.
Favorisce quindi la metacognizione.
Per chi insegna:
valutare il livello di concettualizzazione
far
emergere la struttura cognitiva di costruzione della conoscenza.
Il diagramma ha l'obiettivo di mettere in relazione le teorie generali
con il percorso sperimentale che si sta attuando.
COME SI USA Gowin prevedeva 5 domande di base per la costruzione del diagramma:
qual è la domanda di partenza
quali
sono i concetti chiave
quali metodi si utilizzano per cercare
la risposta
quali sono le asserzioni di conoscenza
a cui si arriva
quali sono le asserzioni di valore
Dopo aver definito eventi e domande, si inizia dal lato destro
in basso della V procedendo nel verso della freccia riportata
in figura.
Vengono definiti gli eventi (qualunque cosa
accade o possa esser fatta accadere), e gli oggetti (qualunque
cosa sia possibile osservare)
da
osservare e si trascrivono sul vertice della
V
Si individua la domanda focale che contiene
la tesi da dimostrare o l’ipotesi da verificare; si introduce
l'idea della registrazione dei dati
Si
procede alla raccolta dei dati relativi all’evento
prodotto e/o osservato; in questa fase
avviene la sola trascrizione delle informazioni
quanti-qualitative rilevate
definire
i concettI (una "regolarità",
un insieme di caratteristiche costanti
riscontrata negli eventi o negli oggetti
e designata con un nome)
si elaborano
i dati operando confronti , individuando costanti e variabili,
e ogni altra operazione che
sia connessa con la
domanda
focale
dai risultati delle elaborazioni
si formulano le asserzioni di conoscenza
(le risposte
alle domande da cui siamo
partiti)
vengono riportati i concetti
incontrati durante tutto la fase sperimentale
si passa all’inserimento
dei principi (le relazioni di significato tra due o più concetti
che guidano la nostra comprensione di ciò che
accade negli eventi studiati)
e teorie (relazioni tra concetti che organizzano i concetti ed
i
principi in modo da descrivere i fenomeni e le asserzioni
di conoscenza). I principi ci
dicono il come e le teorie il perché
si inseriscono infine
le asserzioni di valore che conducono alla
esplicitazione delle visioni
del mondo,
la filosofia
di riferimento
che orienta la ricerca
della risposta alla domanda.
Bibliografia: Novak J.D. e Gowin D.B, Imparando
a imparare, SEI, Torino, 1989