I grafi orientati di
Maria Famiglietti

Gruppo InterIRRE di Ricerca sull’insegnamento della Tecnologia

 

CHE COSA SONO
Sono vettori che uniscono dei nodi stabilendo un collegamento concettuale di vario genere, tra due o più nodi.

SINTASSI
Possiamo affermare che in campo tecnico/scientifico si distingue un primo tipo di relazione detta di ordine temporale stretto (fig. 1) che è fondamentale per leggere un fenomeno in sequenza cronologica (ad esempio la digestione, dall'immissione del cibo all'eliminazione delle scorie), o una procedura (ad esempio la trasmissione del moto attraverso gli ingranaggi di una macchina).

fig. 1

I nessi linguistici tipici di questa relazione sono;

  • poi....poi....poi...
  • e....e....e....
  • ,....,....,....
    la sua struttura formale è fortemente paratattica.

Un secondo tipo di relazione (fig. 2) è quello che prevede nel percorso di ordine temporale stretto delle opzioni alternative del tipo:

Per intenderci, una relazione di questo genere si istituisce quando nella lettura del fenomeno della digestione si può decidere di interrompere la sequenza del fenomeno per affrontare lo studio dei singoli apparati e organi del corpo umano che intervengono nel processo. Oppure, in campo tecnico, quando si procede nella lettura del fenomeno di conversione delle varie forme di energia per verificare i cali di rendimento nel passaggio da una forma all'altra (ad esempio dall'energia elettrica a quella termica nel ferro da stiro elettrico) e si decide di interrompere questa sequenza per considerare le caratteristiche tecniche dei convertitori.

Un terzo tipo di relazione (fig. 3) è quella denominata a rete ed è rappresentabile da nodi collegati tramite link. Questo tipo di relazione ci permette di leggere e visualizzare sistemi complessi quali ad esempio i collegamenti ferroviari, i processi di distribuzione dell'energia elettrica, le strutture di funzionamento di un ipertesto, il sistema di collegamento telefonico. Ma il medesimo tipo di relazione è anche alla base del funzionamento di tutti i sistemi organici degli esseri viventi, in cui interagiscono contemporaneamente svariati organi e apparati su flussi temporali. E' infine anche la relazione che caratterizza la comunicazione di genere "narrativo" tra le persone, dove il prima, il dopo, il mentre o il contemporaneamente (vale a dire i nessi, i nodi della rete) determinano il tessuto che ci permette di comprendere il senso globale della comunicazione.

Questa relazione a rete viene formalizzata quindi attraverso una comunicazione di tipo ipotattico ricca di subordinazioni, incisi e coordinazioni.

Un quarto tipo di relazione (fig. 4) si determina attraverso una delle proprietà della relazione tra due elementi, la proprietà riflessiva. Come è noto, nelle relazioni tra due elementi esistono le proprietà della simmetria e della transitività. Quando si mette in relazione ciascun elemento con se stesso, istituiamo una relazione riflessiva.

In campo didattico questo tipo di relazione permette di guidare gli alunni e isolare in una sequenza, in un flusso, in un insieme, in un sistema complesso un elemento alla volta, per focalizzare l'analisi su quell'elemento decontestualizzandolo, per poterlo poi ricontestualizzare nell'insieme di appartenenza con maggiore consapevolezza.
Ciò avviene ad esempio in ambito tecnico/scientifico, quando ci soffermiamo ragionare sulla sezione di un cavo, interrogandoci sul perché presenta determinate componenti o approfondiamo il perché dell'impiego di un determinato materiale nella realizzazione di una macchina o di un edificio.

Un quinto tipo di relazione (fig. 5) è quella comparativa fra due o più insiemi omogenei. Ad esempio la relazione che si istituisce comparando tra loro ordinatamente gli elementi e le parti di due o più oggetti che hanno una medesima funzione d'uso, poniamo due o più ferri da stiro di epoche differenti, due o più apparecchi radiofonici costruiti in tempi differenti ecc. Questo tipo di relazione presenta forti caratteri di oggettività in quanto attraverso il confronto ordinato si verificano i mutamenti nella forma, nei materiali, nelle tecniche costruttive, nelle prestazioni, nella funzionalità e si possono quindi guidare gli alunni a percepire i fattori scientifici, tecnologici, economici, culturali e sociali che hanno influito sulla produzione.
Analogamente si pensi, nelle scienze, alla relazione a confronto tra due o più tipi di foglie provenienti da piante che vivono in ambienti diversi, relazione che conduce alla comprensione del rapporto tra forma e funzione e della influenza che l'ambiente e le condizioni di vita determinano sugli organismi.

Riflessione
In campo linguistico la relazione a confronto è la base del commento, vale a dire del ragionamento oggettivo che permette di comparare ad esempio tra loro le caratteristiche psicologiche di due o più personaggi, evidenziando come l'autore li ha caratterizzati, sempre rimanendo nell'oggettività dei dati descrittivi e comportamentali.
Se poi estrapoliamo dalla relazione a confronto uno o più elementi determinati e riflettiamo su di essi fino a eliminare il contesto oggettivo in cui erano situati, passiamo dal piano del commento al livello della critica. Ad esempio, se isoliamo in un personaggio della narrativa una caratteristica psicologica come la generosità, che nella relazione comparativa era un tratto specifico con particolari sfaccettature legate al complesso di quel personaggio, sul piano della critica possiamo approfondire il concetto generale di generosità con riflessioni molto più ampie e non più vincolate al contesto narrativo di partenza.

Allo stesso modo, nell'ambito tecnico e scientifico la relazione critica ci permette, partendo dalla comparazione tra le dimensioni di una radio di quarant'anni fa e quelle di un piccolo apparecchio portatile dei giorni nostri, di spaziare sul fenomeno della progressiva miniaturizzazione dei componenti elettronici che ha accompagnato lo sviluppo tecnologico della nostra epoca, valutando tutti i risvolti tecnologici, economici e sociali che questo processo ha determinato modificando non solo la produzione ma anche le abitudini di vita e le possibilità di informazione e svago di tutti noi (fig. 6).

Non è chi non veda come tutti questi tipi di relazione che abbiamo succintamente provato a delineare nel loro specifico cognitivo e nella loro funzione di indagine e rappresentazione della conoscenza in ambiti disciplinari diversi, stanno alla base della trattazione di carattere scientifico e tecnologico.

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