L'impatto di
Ferdinando Riotta

Gruppo InterIRRE di Ricerca sull’insegnamento della Tecnologia

 

CHE COSA È
L’impatto è l’effetto o la conseguenza che provoca un’azione con risultati rilevanti o di lunga durata.

RIFLESSIONE
Appare significativo sottolineare la differenza fra questo concetto e quelli di “effetto” e “conseguenza”:

  • effetto indica il risultato immediato, positivo o negativo, di un’azione; conseguenza indica il risultato quando coinvolge altri soggetti e/o quando è differito per i tempi. Ad esempio l’ammodernamento dell’acquedotto comunale avrà come effetto un aumento di spese per il Comune, fastidi alla circolazione stradale, possibilità di lavoro per le aziende coinvolte, ecc., avrà come conseguenze un più regolare flusso di acqua per gli utenti, l’eliminazione delle dispersioni e una maggiore sicurezza degli impianti, e produrrà come impatti un più razionale sfruttamento delle risorse idriche e quindi una conservazione del patrimonio naturale, un miglioramento dell’immagine dell’Amministrazione comunale, e ancora un possibile ritocco, in aumento o in diminuzione, delle tariffe relative ai consumi d’acqua.

A CHE COSA SERVE

Avere consapevolezza della catena di rapporti di causa-effetto, sapere che il differimento delle conseguenze non giustifica il disinteresse, essere consci che le conseguenze possono riguardare una parte ristretta del sistema, mentre gli impatti coinvolgono tutti, aiuta a dare un significato più articolato al concetto di vantaggio e quindi ad agire per fare in modo che lo sviluppo delle attività umane sia compatibile con la flessibilità degli equilibri naturali e sociali.

RIFLESSIONE
La consapevolezza degli impatti causati dalle azioni produttive, aiuta a scegliere la direzione che ci conduce verso quelli a noi più favorevoli. Per fare ciò occorre una riflessione su che cosa è utile e vantaggioso per noi.
L’utilità è la soddisfazione personale derivante da un’azione. La teoria dell’utilità attesa secondo la quale “un individuo strumentalmente razionale agisce in modo di massimizzare la propria utilità attesa”, ci aiuta a comprendere che l’utilità:

  • è alla base delle scelte e i giudizi sulle azioni e sui comportamenti sono fondati su di essa
  • apre alla comprensione del concetto di vantaggio individuale e collettivo
  • porta a considerare in prospettiva non idealistica i rapporti di causa-effetto
  • guida a darsi dei criteri di scelta e di giudizio consapevoli.


Per dare un senso pieno al concetto di utilità, occorre favorire la consapevolezza che l’utile è qualcosa di piacevole, e che l’utilità include non solo il perseguimento del benessere, ma anche la prevenzione e l’attenuazione del disagio. Necessita inoltre essere consapevoli che l’autonomia comincia con la scelta iniziale del “proprio bene” che intendiamo perseguire nel modo che riteniamo più opportuno e che essere autonomi equivale a scegliere in maniera efficiente, massimizzando l’utilità. Questa infatti si basa su un’autonomia considerata anche in termini di interdipendenza e non solo di indipendenza, un’autonomia definita in termini di autodirezione piuttosto che di autosufficienza, in termini di libertà di perseguire il proprio bene con uno specifico contenuto. E ciò assume connotazioni positive se il concetto di utilità non viene mortificato allo spicciolo effimero effetto piacevole del qui e ora, ma se viene allargato al concetto di benessere più generale.
Per arricchire la visione del concetto di utilità è prezioso il pensiero di John Stuart Mill secondo il quale coloro che hanno sufficiente coscienza del concetto di benessere, non rinuncerebbero a quanto possiedono in cambio di un diverso benessere, e che un uomo razionale chiede di più di quello che ha per essere felice; ciò mette in evidenza alcuni punti di attenzione importanti su cui investire nel campo della formazione: la consapevolezza di ciò che si possiede, del proprio modello di vita e del benessere che produce, la percezione della propria disponibilità a rinunciarvi, e soprattutto la consapevolezza degli elementi critici della situazione attuale che spingono verso l’autonoma scelta di partecipare all’azione comune che ha per utilità l’esistenza di un sistema sostenibile.

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QUAL È LO SPECIFICO
L’impatto è un elemento essenziale dell’approccio tecnologico alla realtà, ed è ciò che lo differenzia dall’approccio solamente tecnico. Mentre quest’ultimo tiene conto solo del come si realizza un determinato processo e di come si risolvono i problemi connessi, l’impatto porta alla valutazione, rende ogni soggetto una persona in grado di scegliere dal punto di vista etico e valoriale il proprio comportamento, aiutandolo a diventare consapevole e critico delle azione proprie e di riflesso di quelle altrui.
La consapevolezza degli impatti costituisce parte essenziale della valenza formativa della disciplina Tecnologia e la si ritrova in tutti i suoi domini di conoscenza:

  • nelle conseguenze di tipo economico che portano a scegliere un materiale piuttosto che un altro, a considerare i problemi di manutenzione che nascono dopo una installazione, alla identificazione della “vita” di alcune apparecchiature o loro parti
  • nelle conseguenze di tipo sociale che portano a considerare i riflessi occupazionali, di qualità della vita o di conflittualità sociale che alcune scelte comportano
  • nel campo ambientale
  • in quello sanitario
  • nel quotidiano
  • ecc.
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