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CHE COSA È
La risorsa è tutto quello che può essere utilizzato per
ottenere un risultato vantaggioso o per risolvere un problema.
RIFLESSIONE
Normalmente il concetto di risorsa viene limitato al contesto materiale,
indicando con esso soprattutto il denaro o le materie prime; altre volte
si parla di risorse umane, intendendo la capacità lavorativa degli
uomini; ma esiste un ampio ventaglio di elementi che possiamo considerare
risorsa; infatti una volta venivano chiamati “fattori della produzione
e, nel contesto sociale dell’industrializzazione, da Taylor in poi,
erano solamente capitale, natura, lavoro, cui si aggiunse più tardi
l’organizzazione.
Oggi che il terziario e il terziario avanzato sono i settori economici
più importanti, sembra necessario aggiornare la riflessione sulle
risorse. Si propone qui un elenco non esaustivo le cui voci possono essere
raggruppate a seconda degli approcci alla Tecnologia che si assumono.
- denaro
- energia
- materiali
- macchine e strumenti in genere
- l’organizzazione
- tempo
- spazio dove svolgere l’attività
- mercato, ovvero la possibilità di
scambiare i prodotti
- legislazione
- conoscenze e informazioni
- competenze e capacità naturali
- idee, brevetti e diritti
- prestigio, credibilità, affidabilità
- …
Alcune di queste risorse sono limitate e dobbiamo fare i conti con le
difficoltà che questo comporta sia in termini di costi che in
termini di vincoli; altre risorse, soprattutto quelle immateriali, ce
le creiamo da soli, come l’organizzazione, la credibilità,
le idee, e spesso sono quelle che rendono efficaci quelle materiali.
Il modello di analisi disciplinare è una tabella a doppia entrata
che, attraverso la risposta ad una serie di domande focali che si trovano
all'incrocio tra i suoi indicatori, ci dà l'analisi della epistemologica
della disciplina.
QUAL È IL SUO SPECIFICO
Il valore delle risorse
Il valore che viene attribuito alle risorse dipende dalla loro quantità
o reperibilità, infatti sono soggette alla legge di mercato che
fa alzare i prezzi dei prodotti più rari o più richiesti.
Altro fattore determinante per il valore è la rinnovabilità
e l’esauribilità che hanno grande importanza non solo per
le risorse naturali, ma anche per altre a cui in genere si presta poca
attenzione; ad esempio si possono riprodurre le idee, che crescono legandosi
ad altre idee, le competenze che si possono continuamente aggiornare e
migliorare, e bisogna stare attenti al tempo, che può diventare
“passato” per definizione, alla credibilità, che una
volta persa è difficilissimo ricostruire, ecc.
E’ importante spostare il punto di vista sul concetto di risorsa
per renderne più flessibile l’approccio, così che
si possa comprendere perché la biodiversità è una
risorsa, o perché si possano assumere diverse chiavi di lettura
dei fenomeni socio-economici legati al controllo delle risorse, siano
esse materiali o invece informazioni o conoscenze scientifico-tecnologiche,
ecc.
GESTIONE DELLE RISORSE: APPROCCIO DISCIPLINARE E
INTERDISCIPLINARE
Il concetto di risorsa in Tecnologia è presente ogni qualvolta
si affronta l’analisi del processo produttivo. Spesso però
ci si limita a ridurne il senso assimilandolo a quello di materia prima,
ossia di ciò che deve essere trasformato per ottenere un prodotto.
Il concetto ha invece una forte connotazione socio–economico–ambientale
che non può essere trascurata:
- Ogni risorsa, indipendentemente dalla specie,
assume valore solo se viene utilizzata. Avere l’armadio pieno
di vestiti e non indossarli mai o saper lavorare il ferro battuto e
poi fare il commerciante di pesce, sono esempi di mancato utilizzo delle
risorse che invece farebbero produrre un grosso vantaggio se spese in
un contesto appropriato. La risorsa come capitale accumulato non ha
senso, la risorsa come capitale investito produce ricchezza.
- In tutti i processi produttivi esiste la
possibilità che si verifichino degli inconvenienti pertanto alcune
risorse possono andare sprecate. Ciò comporta la necessità
di avere “scorte” che consentano di affrontare gli imprevisti
sia quando si parla di benzina, di legno o di tempo, sia quando ci si
riferisce alle conoscenze e competenze perché dobbiamo anche
sapere dove attingere informazioni o aiuti se ciò che possediamo
non è sufficiente.
- La cultura della scorta è essenziale
nell’educazione alla gestione del rischio:
- se guidiamo l’auto e siamo in ritardo,
possiamo correre pericoli nel tentativo di recuperare tempo
- acquistare più di quanto i nostri
introiti ci garantiscano, ci fa rientrare nella spirale dei debiti
- per mantenere comunque la qualità
dei prodotti, si devono poter sostituire le materie prime difettose
- il benessere ottenuto dalla trasformazione
delle risorse deve essere maggiore del valore delle risorse stesse.
Qualunque azione produttiva deve portare a dei vantaggi, altrimenti
diventa inutile per chi l’ha ideata e dannosa per la collettività
perché alcune risorse sono state “bruciate” senza
scopo. Ciò conduce alla cultura del controllo degli sprechi
che ha influenze sul campo ambientale, ma anche su quello socio-economico,
soprattutto se non ci si limita a considerare le sole risorse finanziarie,
ma si allarga la riflessione alle risorse di tempo, professionalità,
ecc.
- Anche i vincoli sono risorse. Ognuno di noi davanti
ad un foglio bianco e ad una consegna generica del tipo “scrivi
qualcosa” rimane quantomeno perplesso. Avere delle indicazioni,
dei limiti, dei riferimenti aiuta in qualunque attività umana
perché indirizza le nostre risorse intellettuali e materiali
verso scopi definibili. Fare i conti con il vincolo, e con il suo concetto
connesso di limite è un’impresa che richiede la maturazione
del senso del rispetto, di sé o del gruppo di appartenenza; molto
spesso infatti si va avanti senza curarsi di superare i limiti, convinti
che questo non abbia importanza, o che prima o poi qualcuno o qualcosa
provvederà a riparare il danno prodotto.
Rispettare i vincoli significa invece sapere che l’effetto prodotto
dalle nostre azioni rischia di essere dannoso per qualcun altro e che
può provocare una risposta correttiva, anche dura, da un sistema
al quale viene turbato l’equilibrio. E tali reazioni possono provenire
dal sistema ambientale naturale, ma anche dal sistema sociale: per questo
come è noto gli uomini si sono dotati di leggi che definiscono
i confini, i limiti oltre i quali il sistema reagisce.
Comprendere che il limite non è sopruso, ma un segnale che serve
a prevenire reazioni che possono creare svantaggio o peggiorare la qualità
della vita è un impegno prioritario per favorire la maturazione
del senso di responsabilità.
- Le risorse sono limitate, chi controlla le
risorse, controlla il potere. Qualunque analisi storica e sociale conferma
l’importanza del controllo delle risorse e se un gruppo blocca
la disponibilità di risorse come l’acqua, il grano, la
sicurezza, la pace o l’informazione, può creare forti tensioni
sociali che possono degenerare in azioni destabilizzanti.
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