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La TA.DIA.GRUPPO di
Maria Famiglietti
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CHE COSA E'
La TA.DIA.GRUPPO
è un l’acronimo (TAbella DIAlettica di GRUPPO) di un importante
modello di socializzazione.
A CHE COSA SERVE
E' un tipo di mediatore didattico che si applica quando si tratta di lavorare
al termine di un modulo, su argomenti o problemi già conosciuti
dagli alunni.
QUANDO SI UTILIZZA
Si utilizza per verificare in un primo momento di lavoro individuale il
punto di vista e le conoscenze ritenute importanti da ciascun alunno sull'argomento
dato e, successivamente, per far comprendere agli studenti l'importanza
del lavoro di gruppo nel mettere a fuoco i diversi punti di vista attraverso
i quali si può inquadrare una problematica, arricchendo la conoscenza
e allargando la propria visione del mondo.
Attenzione
Lo specifico della DIA
GRUPPO è di consentire a tutti
i componenti di un gruppo di individuare nell'universo delle risposte
fornite, le relazioni fra i dati che risultano utili a definire una risposta
complessiva al problema.
PROCEDURA
La procedura si articola in almeno sei
operazioni
- Il docente pone agli alunni un problema
relativo a un modulo o a una problematica appena studiati, ad esempio
il concetto di energia, ponendo loro una consegna di questo tipo: "In
non più di 10-15 righe provate a definire che cosa è per
voi l'energia, lavorando sul quaderno e datando la vostra risposta"
La consegna viene data senza alcun intervento esplicativo o preventivo
né da parte dell'insegnante, né da parte degli alunni
- Gli alunni operano in un tempo stabilito
senza consultare libri o appunti
- Si formano i gruppo in maniera casuale, normalmente
con non più di quattro alunni.
Condizione:
Ciascun componente del gruppo detta agli altri il proprio testo e
questi trascrivono via via i vari tei su fogli a scorrere o su fogli
separati lavorando su una sola facciata del foglio,st in modo da avere
il quadro completo delle risposte di tutti componenti il gruppo stesso.
Ove è possibile si fanno fotocopie.
- Ogni componente del gruppo legge il proprio
testo agli altri mettendo in evidenza i punti dell'argomento assegnato
che ritiene di aver trattato. Tali punti vengono scritti a margine del
testo
- Tutti i punti evidenziati vengono ordinati
in un elenco scritto a seguito di una discussione tra i componenti del
gruppo sulle priorità logiche da trattare in successione, per
dare una risposta di gruppo alla consegna
- Dalla scaletta per punti così ottenuta,
prendendo in considerazione ciò che ognuno ha scritto su ogni
punto, il gruppo deve comporre un testo per ogni punto mettendo insieme
e combinando le affermazioni che si ritengono più significative
ed eventualmente integrandole con nuovi dati che emergono nella discussione
e che possono indurre ad aggiungere altri punti non considerati da nessuno
o a modificare l'ordine di priorità della scaletta.
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| TEMA: L’EDUCAZIONE
ALIMENTARE DEL BAMBINO
(Definire per programmare)
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SITUAZIONE PROBLEMATICA
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RACCOLTA DEI DATI E INDIVIDUAZIONE DI PROBLEMI |
RELAZIONE DEI DATI PER DEFINIRE IL PROBLEMA |
PUNTI PER PROGRAMMARE |
CHE COSA E’ O CHE COSA INTENDIAMO PER EDUCAZIONE ALIMENTARE
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- E' un aspetto dell'Educazione sanitaria che tende a formare
un Individuo sano sotto tutti punti d! vista (fisico, psicologico...)
e che si opera da parte di tutte le persone e professionalità
che hanno contatto con il bambino
- Metodo che deve tendere a modificare in modo permanente e consapevole
le abitudini delle persone per quanto riguarda l'alimentazione
- E’ un insieme di informazioni, di modelli di comportamento,
d'insegnamento per analizzare quali scelte. nel campo dell'alimentazione,
è opportuno che un individuo faccia per il proprio benessere
- E la conoscenza dei valori e della qualità degli alimenti
al fine di formulare una dieta equilibrata e che soddisfi le esigenze
del corpo umano
- Conoscere insieme perché cl si alimenta, cosa significa
la parola alimento capire cosa si mangia, discutere insieme ai
componenti del gruppo come vivono il momento della nutrizione
- Fa parte della medicina preventiva e deve dare degli strumenti
formativi (logici) per una scelta alimentare capace di mettere
ogni volta in relazione il cibo (quantità e qualità)
con le esigenze del proprio fisico
- Imparare a mangiare in modo da stare bene e non danneggiare
la propria salute attuale e futura. La base da cui si parte è
la personalità di ciascuno in cui si inserisce un metodo
scientifico di apprendimento e che acquisisca delle informazioni
corrette
- Discutere delle scelte alimentari
- raccogliere dei dati elle permettono di quantificare i fenomeni
legati all'alimentazione. Modificare e riorganizzare i comportamenti
alimentari, gli spazi in cui si mangia
- E’ un metodo che permetto di apprendere ad alimentarsi
correttamente, acquisendo abitudini anche nuove. Essere consapevoli
e saper scegliere. Non viverla come una costrizione ma in modo
piacevole
- Ciò che non è: non è solo informazione
o scienza dell'alimentazione. É un modo di rapportarsi
al cibo in modo consapevole e corretto e porta ad un diverso rapporto
con gli altri e con l'ambiente. DOMANDA: Come
considerare ancora questo mediatore?
- E’ un punto dell'Educazione sanitaria che ha come fine
la consapevolezza del vero significato del rapporto fra il cibo
e la salute dell'essere umano.
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Fa parte della Medicina preventiva ed è un aspetto dell’Educazione
sanitaria tendente a formare un individuo sano sotto tutti gli aspetti
(fisico, psicologico, ...)
Deve sviluppare delle capacità logiche atte a modificare in
modo permanente e consapevole le abitudini alimentari delle persone
E’ un insieme di informazioni, di modelli di comportamento,
di insegnamenti, capace – attraverso un approccio scientifico
– di offrire un metodo che permetta di alimentarsi correttamente,
acquisendo abitudini anche nuove. DOMANDA
Cosa significa il termine “fallimento” e quali sono
le abitudini alimentari da 0 a 14 anni?
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PER CHI CHI
COME
QUANDO
DOVE
QUANTO
PERCHE’
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Fase di eventuale
prosecuzione del lavoro
Se l'insegnante lo ritiene opportuno, anche considerando
la disponibilità di tempo, ciascun gruppo può socializzare
all'intera classe la proprproduzione.
Si formano dei nuovi gruppi sempre di quattro o cinque alunni, in modo
che in ognuno di essi si possa lavorare su tutti i testi prodotti nelle
fasi precedenti.
La metodologia di lavoro è analoga, con la differenza che adesso
l'arricchimento dei testi può avvenire anche utilizzando libri
di testo e altri materiali, a condizione che le informazioni tratte dall'esterno
siano scritte a penna rossa, per risultare evidenziate nel nuovo testo
che ogni gruppo stende.
Riflessioni: Rapporto
con la ricerca scientifica e valore formativo della socializzazione
TA DIA-GRUPPO
Questo è essenzialmente uno strumento
di verifica formativa del livello di esperienza, di conoscenza, di apprendimento
che può, se correttamente impiegato, produrre un "valore
aggiunto" di conoscenza.
Per ampliare la riflessione a campi più vasti dell'attività
umana, analogamente avviene nell'ambito della ricerca, quando lo studioso,
che vuole affrontare un settore scientifico, in cui già possiede
una serie di conoscenze di base, si propone una ricognizione sistematica
dei principali contributi prodotti nel tempo dagli altri studiosi che
si sono occupati direttamente o indirettamente del problema. In tal
modo egli amplia gradualmente il proprio orizzonte conoscitivo e, sulla
base di personali capacità di sintesi produttiva, giunge ad elaborare
una propria visione del problema investigato in cui, rispetto alle conoscenze
iniziali e alla somma dei contributi altrui, si concretizza un salto
di qualità.
In modo strutturalmente simile si sviluppa poi la ricerca condotta in
équipe, dove i singoli scienziati socializzano le rispettive
competenze nella produzione continua di sintesi migliorative e dove
il ruolo del coordinatore diviene essenziale non solo nella distribuzione
ottimale dei compiti e degli ambiti di ricerca, ma soprattutto nella
capacità di valorizzare in pieno i singoli apporti e nella valutazione
del punto di saldatura che può generare il salto di qualità
nella ricerca.
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