La TA.VER.IPO di
Maria Famiglietti

 

CHE COSA E'

La TA.VER.IPO. è l’acronimo (TAbella di ricerca mediante formulazione e VERifica delle IPOtesi) di un importante modello di socializzazione

A CHE COSA SERVE
E' un mediatore didattico, finalizzato alla individuazione di un problema e alla formulazione di ipotesi per la sua soluzione.

QUANDO SI UTILIZZA
Di fronte a una situazione problematica per individuare il problema o i problemi e su questi costruire delle ipotesi lavorando sui dati raccolti al fine di ipotizzare soluzioni e provare a verificarle.

Attenzione

  1. L'utilizzo di questo mediatore didattico presuppone negli alunni il possesso di alcuni prerequisiti maturati nel passaggio fra i 10/12 anni di età: la capacità di definire problemi e operare per problemi e, inoltre, la capacità di darsi dei criteri per accedere alle informazioni contenute in un libro di testo. Parlando di capacità di operare per problemi, sembrerebbe scontato che alunni di questa età abbiano già maturato la capacità di formulare ed elaborare ipotesi. Spesso tuttavia tale capacità si esprime più a livello linguistico che sul piano logico-concettuale, in quanto nei primi 4/5 anni della scuola primaria non è ancora possibile conseguire la piena consapevolezza di concetti quali la possibilità, la probabilità, l'impossibilità, riferiti al contesto specifico dell'ipotesi. Una spia di questa difficoltà concettuale si riscontra nelle difficoltà che tali alunni incontrano riguardo all'uso dei modi e dei tempi verbali più idonei a formulare il periodo ipotetico.
    Si pensi ad esempio a frasi del tipo "se tornassi a nascere, viaggerei sempre" dove l'impossibilità dell'ipotesi viene espressa mediante
    l'imperfetto congiuntivo, mentre la conseguenza (impossibile) è resa con il condizionale: l'alunno di età inferiore ai 10/12 anni può esprimersi correttamente sotto il profilo linguistico ma difficilmente è in grado di cogliere pienamente il nesso logico-concettuale insito nelle due differenti forme verbali.

PROCEDURA

La procedura si articola in sei operazioni

Condizione metodologica
L'insegnante deve scegliere all'interno di una stessa problematica situazioni diverse ma comparabili fra loro al fine di individuare uno o più problemi. Ad esempio riguarda alla problematica "la disponibilità di fonti energetiche", comparare le situazioni di due o più aree geografiche differenti.

  1. L'insegnante dopo aver diviso la classe in due gruppi di lavoro, affida a ciascuno di essi la lettura e la raccolta dei dati contenuti nel libro di testo, rispettivamente sui Paesi dell'Europa dell'Est e sui Paesi dell'Europa dell'Ovest. Invita gli alunni ad operare tale raccolta di dati predeterminando un criterio di selezione utile per organizzare successivamente un confronto tra questi due gruppi di Paesi.
    Gli alunni lavorano sui loro quaderni apponendo la data e viene fissato un tempo ragionevole per l'espletamento di questa fase.
    Avvertenza
    Da notare che la motivazione della scelta di queste due diverse regioni geografiche risiede nelle profonde differenze esistenti a tutti i livelli tra i Paesi considerati.
  2. Una volta che i gruppi hanno raccolto una serie di dati, utilizzando solo il libro di testo, relativi ai diversi Paesi, l'insegnante costruisce alla lavagna, e contemporaneamente i ragazzi sui loro quaderni, una tabella a quattro colonne dove intesta solo le prime due, rispettivamente con le voci "Paesi o aree geografiche" e "dati" e, per il momento lascia le altre due colonne in bianco (che successivamente intesterà con le voci "problema/i" e "ipotesi") per non condizionare gli alunni.
  3. A seguito di una fase di socializzazione in cui ciascuno dei due gruppi espone per punti i dati che ha raccolto, l'insegnante, in qualità di coordinatore, effettua una serie di sintesi, in modo da cogliere gli aspetti più significativi riportati dai ragazzi parallelamente per le due diverse regioni geografiche.
    Le sintesi coordinate dall'insegnante vengono ora a costituire il contenuto della colonna DATI: come abbiamo accennato, ogni carattere geografico considerato è sempre confrontato tra le diverse regioni, in modo che risulti evidente l'analogia e la differenza di condizione tra i Paesi dell'Est e quelli dell'Ovest.

Riflessione
Proprio perché la scelta è stata fatta considerando due gruppi di nazioni nettamente differenti tra loro, e che, anche a livello di esperienza comune per il fenomeno dell'emigrazione, vengono comunemente considerati gli uni Paesi ricchi e gli altri più poveri e arretrati, emerge dal dibattito che uno dei dati più importanti è quello relativo alla sproporzione di ricchezza tra le regioni prese in esame, nonostante la presenza nei Paesi dell'Est di notevoli risorse energetiche.

  1. Siamo giunti al punto cruciale verso il quale l'insegnante ha pilotato volutamente il lavoro: sorge infatti il problema di quale sia il rapporto fra la disponibilità di fonti di energia e la ricchezza di una nazione e conseguentemente il problema di come si determini e da che cosa sia causata la ricchezza di una nazione.
    Questi problemi vengono segnati nella colonna PROBLEMA
  2. Sulla base dei problemi individuati, si possono ora formulare delle ipotesi che il docente richiede ai ragazzi, invitandoli a ragionare sull'insieme dei dati raccolti e su un allargamento ad altri dati e informazioni ricavabili siada ulteriori ricognizioni sul libro di testo, e sui quotidiani, sia dal dibattito in classe. Le ipotesi così formulate vengono trascritte nella quarta colonna con l'intestazione IPOTESI.

    Avvertenza
    Ove non emergano ipotesi significative, l'insegnante deve suggerirle in maniera problematica per orientare la ricerca senza fornire delle soluzioni o anticipare delle spiegazioni.

  3. Le ipotesi formulate vengono verificate lavorando sui dati disponibili e su altri che vengono ricercati e sono suddivise in tre categorie:
    • ipotesi falsificate
    • ipotesi probabili
    • ipotesi possibili solo a determinate condizioni
    • ipotesi dimostrabili
    AREA DImCONTENUTO
    DATI
    PROBLEMA
    IPOTESI

    A – Paesi Scandinavi

    • Islanda
    • Svezia
    • Norvegia
    • Finlandia
    • Danimarca

    B – Paesi balcanici

    • Bulgaria
    • Romania
    • Serbia
    • Croazia
    Macedonia

    Paesi scandinavi  

    • colture arboree, foreste e boschi; pesca, minerali di ferro, in particolare in Svezia c’è poco carbone

    Paesi balcanici

    • terreno arativo, foreste e boschi, risorse del sottosuolo (petrolio, gas naturale, carbone)
    Che cosa significa “la ricchezza di una nazione”?
    Come si determina?
    Da che cosa è provocata
    1. ....
    2. ...
    3. ...
    4. ...
      

Riflessione: Valore formativo della socializzazione TA.VER.IPO.

Abituare gli studenti a lavorare con questo strumento di socializzazione conferiscE, dal punto di vista formativo, due ordini di vantaggi. In primo luogo lo studente apprende un nuovo modo di utilizzare i libri di testo e le altre fonti informative, passando dall'assunzione di informazioni mediante lettura e memorizzazione (verità confezionate), alla ricerca di informazioni e di dati mediante predeterminazione di criteri, individuazione di problemi e formulazione di ipotesi (conoscenze critiche perché continuamente verificate).
In secondo luogo lo studente viene posto di fronte a problemi reali e si abitua ad effettuare confronti fra realtà differenti mediante un processo dialettico al cui interno la diversità è un elemento di arricchimento e di ampliamento della visione del mondo, anche considerando l'evolversi continuo delle situazioni che non permette mai di possedere conoscenze definitive ma che induce a maturare una mentalità di ricerca permanente per capire e vivere il mondo e i suoi costanti mutamenti.

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