| |
CHE COSA E'
La TA.VER.IPO.
è l’acronimo (TAbella di ricerca mediante formulazione e
VERifica delle IPOtesi) di un importante modello di socializzazione
A CHE COSA SERVE
E' un mediatore didattico, finalizzato alla individuazione di un problema
e alla formulazione di ipotesi per la sua soluzione.
QUANDO SI UTILIZZA
Di fronte a una situazione problematica per individuare il problema o
i problemi e su questi costruire delle ipotesi lavorando sui dati raccolti
al fine di ipotizzare soluzioni e provare a verificarle.
Attenzione
- L'utilizzo di questo mediatore didattico
presuppone negli alunni il possesso di alcuni prerequisiti maturati
nel passaggio fra i 10/12 anni di età: la
capacità di definire problemi e operare per problemi e, inoltre,
la capacità di darsi dei criteri per accedere alle informazioni
contenute in un libro di testo. Parlando
di capacità di operare per problemi, sembrerebbe scontato che
alunni di questa età abbiano già maturato la capacità
di formulare ed elaborare ipotesi. Spesso tuttavia tale capacità
si esprime più a livello linguistico che sul piano logico-concettuale,
in quanto nei primi 4/5 anni della scuola primaria non è ancora
possibile conseguire la piena consapevolezza di concetti quali la
possibilità, la probabilità, l'impossibilità, riferiti
al contesto specifico dell'ipotesi.
Una spia di questa difficoltà concettuale si riscontra nelle
difficoltà che tali alunni incontrano riguardo all'uso
dei modi e dei tempi verbali più idonei a formulare il periodo
ipotetico.
Si pensi ad esempio a frasi del tipo "se tornassi a nascere,
viaggerei sempre" dove l'impossibilità dell'ipotesi
viene espressa mediante l'imperfetto
congiuntivo, mentre la conseguenza (impossibile)
è resa con il condizionale:
l'alunno di età inferiore ai 10/12 anni può esprimersi
correttamente sotto il profilo linguistico ma difficilmente è
in grado di cogliere pienamente il nesso logico-concettuale insito nelle
due differenti forme verbali.
PROCEDURA
La procedura si articola in sei operazioni
Condizione
metodologica
L'insegnante deve scegliere all'interno di una stessa problematica situazioni
diverse ma comparabili fra loro al fine di individuare uno o più
problemi. Ad esempio riguarda alla problematica "la disponibilità
di fonti energetiche", comparare le situazioni di due o più
aree geografiche differenti.
- L'insegnante dopo aver diviso la classe in due
gruppi di lavoro, affida a ciascuno di essi la lettura e la raccolta
dei dati contenuti nel libro di testo, rispettivamente sui Paesi dell'Europa
dell'Est e sui Paesi dell'Europa dell'Ovest. Invita gli alunni ad operare
tale raccolta di dati predeterminando un criterio di selezione utile
per organizzare successivamente un confronto tra questi due gruppi di
Paesi.
Gli alunni lavorano sui loro quaderni apponendo la data e viene fissato
un tempo ragionevole per l'espletamento di questa fase.
Avvertenza
Da notare che la motivazione della scelta di queste due diverse regioni
geografiche risiede nelle profonde differenze esistenti a tutti i livelli
tra i Paesi considerati.
- Una volta che i gruppi hanno raccolto una
serie di dati, utilizzando solo il libro di testo, relativi ai diversi
Paesi, l'insegnante costruisce alla lavagna, e contemporaneamente i
ragazzi sui loro quaderni, una tabella a quattro colonne dove intesta
solo le prime due, rispettivamente con le voci "Paesi o aree geografiche"
e "dati" e, per il momento lascia le altre due colonne in
bianco (che successivamente intesterà con le voci "problema/i"
e "ipotesi") per non condizionare gli alunni.
- A seguito di una fase di socializzazione
in cui ciascuno dei due gruppi espone per punti i dati che ha raccolto,
l'insegnante, in qualità di coordinatore, effettua una serie
di sintesi, in modo da cogliere gli aspetti più significativi
riportati dai ragazzi parallelamente per le due diverse regioni geografiche.
Le sintesi coordinate dall'insegnante vengono ora a costituire il contenuto
della colonna DATI: come abbiamo accennato, ogni carattere geografico
considerato è sempre confrontato tra le diverse regioni, in modo
che risulti evidente l'analogia e la differenza di condizione tra i
Paesi dell'Est e quelli dell'Ovest.
Riflessione
Proprio perché la scelta è stata fatta considerando
due gruppi di nazioni nettamente differenti tra loro, e che, anche
a livello di esperienza comune per il fenomeno dell'emigrazione, vengono
comunemente considerati gli uni Paesi ricchi e gli altri più
poveri e arretrati, emerge dal dibattito che uno dei dati più
importanti è quello relativo alla sproporzione di ricchezza
tra le regioni prese in esame, nonostante la presenza nei Paesi dell'Est
di notevoli risorse energetiche.
- Siamo giunti al punto cruciale verso
il quale l'insegnante ha pilotato volutamente il lavoro: sorge infatti
il problema di quale sia il rapporto fra la disponibilità di
fonti di energia e la ricchezza di una nazione e conseguentemente il
problema di come si determini e da che cosa sia causata la ricchezza
di una nazione.
Questi problemi vengono segnati nella colonna PROBLEMA
- Sulla base dei problemi individuati, si possono
ora formulare delle ipotesi che il docente richiede ai ragazzi, invitandoli
a ragionare sull'insieme dei dati raccolti e su un allargamento ad altri
dati e informazioni ricavabili siada ulteriori ricognizioni sul libro
di testo, e sui quotidiani, sia dal dibattito in classe. Le ipotesi
così formulate vengono trascritte nella quarta colonna con l'intestazione
IPOTESI.
Avvertenza
Ove non emergano ipotesi significative, l'insegnante deve suggerirle
in maniera problematica per orientare la ricerca senza fornire delle
soluzioni o anticipare delle spiegazioni.
- Le ipotesi formulate vengono verificate lavorando
sui dati disponibili e su altri che vengono ricercati e sono suddivise
in tre categorie:
- ipotesi falsificate
- ipotesi probabili
- ipotesi possibili solo a determinate condizioni
- ipotesi dimostrabili
| AREA DImCONTENUTO
|
DATI |
PROBLEMA |
IPOTESI |
| A – Paesi Scandinavi
- Islanda
- Svezia
- Norvegia
- Finlandia
- Danimarca
B – Paesi balcanici
- Bulgaria
- Romania
- Serbia
- Croazia
Macedonia |
Paesi scandinavi
- colture arboree, foreste e boschi; pesca, minerali
di ferro, in particolare in Svezia c’è
poco carbone
Paesi balcanici
- terreno arativo, foreste e boschi, risorse del sottosuolo
(petrolio, gas naturale, carbone)
|
Che cosa significa “la ricchezza di una nazione”?
Come si determina?
Da che cosa è provocata
|
1. ....
2. ...
3. ...
4. ...
|
|
Riflessione: Valore
formativo della socializzazione TA.VER.IPO.
Abituare gli studenti a lavorare con questo strumento
di socializzazione conferiscE, dal punto di vista formativo, due ordini
di vantaggi. In primo luogo lo studente apprende un nuovo modo di utilizzare
i libri di testo e le altre fonti informative, passando dall'assunzione
di informazioni mediante lettura e memorizzazione (verità confezionate),
alla ricerca di informazioni e di dati mediante predeterminazione di criteri,
individuazione di problemi e formulazione di ipotesi (conoscenze critiche
perché continuamente verificate).
In secondo luogo lo studente viene posto di fronte a problemi reali e
si abitua ad effettuare confronti fra realtà differenti mediante
un processo dialettico al cui interno la diversità è un
elemento di arricchimento e di ampliamento della visione del mondo, anche
considerando l'evolversi continuo delle situazioni che non permette mai
di possedere conoscenze definitive ma che induce a maturare una mentalità
di ricerca permanente per capire e vivere il mondo e i suoi costanti mutamenti.
|